Interrogazione presentata il 18.1.2003 - Gragnano

Interrogazione a risposta scritta

da On. Salvatore Piccolo                                                                             

                                                                                  Al Ministro dell’Interno

 

 

 

- Per sapere -  premesso che:

 

 

in data 7 aprile 2011, a firma dello scrivente e di altri deputati, veniva  presentato l’atto ispettivo nr. 4-11543 con il quale si interrogava il Ministro dell’Interno sulle delicate ed inquietanti vicende del Comune di Gragnano, in provincia di Napoli, con riferimento particolare ad un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli in ordine a presunti brogli nelle elezioni amministrative del 2009 ed  a possibili infiltrazioni camorristiche nello svolgimento della predetta competizione;

 

è da rilevare che l’inchiesta per brogli elettorali aveva portato all’arresto ed al processo a carico dei fratelli  Ciro e Luigi Coticelli, che avevano patteggiato la condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione;

 

con la medesima interrogazione venivano riferite  altre gravissime vicende e circostanze attinenti l’attività dell’amministrazione comunale in carica, all’esame della Procura distrettuale antimafia di Napoli, e – di conseguenza – si richiedeva a codesto Ministro  di disporre l’accesso, con le modalità previste  dalla normativa vigente, presso il Comune di Gragnano per accertare se, nell’ambito dell’apparato politico-amministrativo, sussistessero forme di condizionamento , dirette o indirette, che potessero compromettere la libera determinazione degli organi elettivi, nonché il regolare funzionamento dei servizi alla stessa affidati;

 

con decreto del 3 maggio 2011  il Ministero dell’interno concedeva delega per i poteri di accesso al Prefetto di Napoli  che provvedeva a nominare  un’apposita Commissione  ai  sensi dell’art.59, comma 7, del Dlgs 267/2000 che si insediava presso il Comune di Gragnano per  effettuare gli accertamenti di competenza ;

 

risulta che alcune settimane addietro la Commissione ha completato i suoi lavori e  ha trasmesso al Prefetto di Napoli la relazione finale per le determinazioni  e le iniziative conseguenti;

 

nel frattempo sono interventi altri fatti , assolutamente rilevanti, che meritano di essere attentamente valutati nelle sedi competenti;

 

con sentenza del 5 gennaio 2012 il Tribunale di Torre Annunziata – Sezione distaccata di Gragnano –  ha condannato il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Coticelli, coinvolto nell’inchiesta giudiziaria per brogli elettorali a carico dei fratelli Coticelli, suoi stretti parenti,  alla pena di anni tre e mesi due di reclusione , nonché al pagamento di una multa e delle spese processuali, in quanto  ritenuto il mandante dei brogli;

 

con la stessa sentenza  il Coticelli è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per la durata di anni cinque;

 

il giudice, peraltro, ha disposto la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Napoli per  le valutazioni e gli adempimenti di competenza;

 

inoltre, nei giorni immediatamente successivi alla pronuncia della predetta sentenza si sono verificati alcuni episodi di grave intimidazione, rispettivamente, ai danni  del Sig. Salvatore Mosca, rappresentante di lista del PD alle elezioni amministrative del  2009 che scopri i brogli ed è stato un testimone chiave al processo in questione e del  dott. Michele Inserra,  capogruppo del PD ed esponente di rilievo dell’opposizione;

 

il  primo fatto inquietante ha  colpito il Sig. Mosca al quale,  durante la notte,  “qualcuno” ha incendiato l’autovettura di sua proprietà;

 

il secondo gravissimo episodio ha interessato il dott. Inserra  che ha denunciato, sporgendo formale querela,  di essere stato pubblicamente insultato con espressioni volgari, violente e minacciose dal padre del summenzionato presidente del consiglio comunale, Giuseppe Coticelli , il quale ha pesantemente inveito contro di lui,  dando la sensazione di volerlo aggredire anche fisicamente;

 

tali  fatti sono stati riferiti con grande risalto anche dalla stampa che ha espresso il fondato sospetto  sulla loro  matrice dolosa  e sul collegamento alle vicende politiche ed amministrative della
città;

 

peraltro, come riferito dal quotidiano Il Mattino di Napoli, nella sua edizione del 9 gennaio u.s., in un articolo dal titolo “ denunciò brogli a Gragnano : auto incendiata”, pubblicato a pag. 42,  nuovi particolari emergono “sulle indagini svolte al Comune di Gragnano per accertare eventuali condizionamenti camorristici”. Nel predetto articolo, tra l’altro, si legge,testualmente :” Il lavoro si è focalizzato su vari atti amministrativi, tra delibere di giunta, determine  e disposizioni consiliari. A questa inchiesta si aggiungono poi le istruttorie della Dda, composte di vari filoni “;

 

 

 

se sia a conoscenza degli ulteriori gravissimi fatti sopra descritti, che integrano e aggravano  il drammatico ed allarmante quadro, già delineato nella precedente interrogazione nr. 4-11543 rispetto alle vicende del Comune di Gragnano;

 

se non ritenga di attivarsi rapidamente per acquisire il sopra menzionato dispositivo di sentenza, con la condanna del Presidente del Consiglio comunale e, di seguito,  accelerare le procedure di scioglimento del consiglio comunale ,ai sensi e per gli  effetti dell’art. 143 del Dlgs 267/200, essendo evidente che ne ricorrono tutti i presupposti e le condizioni di legge.

 

 

Roma, 18 gennaio 2012
                                                              On. Salvatore Piccolo

                                                              On. Luisa Bossa

                                                               On. Andrea Orlando       

                                                               On. Laura Garavina

                                                              On. Pasquale Ciriello