Ancora un altro incendio al campo rom disabitato di Poggioreale.

Sono passati due mesi dagli sconcertanti eventi del marzo scorso avvenuti a Poggioreale e niente è cambiato. Nessuna risposta concreta dall’Amministrazione. Cosa è successo? Quali sono state le dinamiche che hanno fatto precipitare la situazione? Il gravissimo disagio sociale in cui versano i campi nomadi e le inevitabili ripercussioni sugli abitanti dei quartieri che ospitano tali realtà, in assenza di proposte ed iniziative concrete ad opera dell’Amministrazione hanno portato ai gravi eventi di marzo, e alle proteste degli abitanti della zona nei confronti dei migranti e ai tentativi di assalto della baraccopoli di Via del Riposo. La situazione igienico sanitaria e di possibile pericolo per la incolumità pubblica era ben nota all’Amministrazione che avrebbe dovuto intervenire in altro modo per i rilevanti profili di tutela dei diritti umani e per rinvenire le soluzioni al grave problema determinatosi nel corso del tempo. Il Partito Democratico di Napoli ha espresso la propria indignazione per quello che è accaduto e per il gravissimo atto di sgombero coatto avvenuto con modalità proprie di uno stato di polizia e nei confronti di esseri umani comunitari. Le politiche di integrazione multietnica vanno sviluppate nel rispetto dei principi del vivere civile, affinché siano garantiti a tutti, cittadini e migranti, identici diritti e doveri. Allo stesso tempo, la necessità di favorire l’integrazione va affiancata ad un penetrante controllo sul rispetto della legge dello Stato da parte di tutti. Dopo due mesi i dubbi e le domande sono ancora tante, troppe: con quali modalità e procedure è avvenuto lo sgombero del 14 marzo? La vicenda è stata frutto di iniziative personali del singolo Dirigente ovvero di iniziativa concordata con gli amministratori della Giunta De Magistris, dell’Assessore al Welfare e dell’Assessore all’Edilizia? C’è stato un altro incendio… Ma ancora nessuna risposta! L’indifferenza e la superficialità con cui sono stati trattati temi fondamentali per il vivere civile è inaccettabile. Invitiamo il Sindaco De Magistris e gli assessori competenti ad attivare i necessari percorsi volti a consentire a tutti gli sgomberati ed in particolare a tutti i bambini, idonea sistemazione abitativa, e a promuovere politiche di integrazione socio culturali degne di un Paese civile.

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