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VIOLENZA SULLE DONNE, IL PD IN PIAZZA
NAPOLI (24 NOVEMBRE). Domani, venerdì 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il Coordinamento Regionale Donne Pd Campania con la sua rappresentante regionale Valeria Valente e provinciale Assunta Tartaglione, oltre che con la coordinatrice del Forum provinciale dei diritti civili Alessia Schisano, sarà in diverse piazze della Campania per “ribadire la necessità di mantenere alta l'attenzione rispetto al terribile fenomeno della violenza alle donne, riaffermando quei princìpi di fatto e di diritto che non solo nelle regioni del mondo meno emancipate, ma anche in quelle più progredite, sono ancora troppo spesso ignorati e calpestati”.
“La violenza contro le donne è un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di uguaglianza, sviluppo e pace, come si legge nella Piattaforma d’Azione di Pechino del 1995, testo che sarà divulgato durante la giornata di domani - dichiara Valeria Valente - In tal senso, le Democratiche intendono sottolineare l’urgenza di una rinnovata azione nei confronti della questione della violenza, non solo intesa come violenza fisica ma anche in termini generali di cultura della sopraffazione su quello che si avverte come diverso da sé, una cultura che prova ogni giorno a calpestare ed umiliare l'identità e la dignità delle donne che in Italia negli ultimi vent’anni sono state oggetto di puntuale e massiccia aggressione da tanti punti di vista. Un'azione - continua la Valente - rivolta alle migliaia di donne che ogni giorno nel nostro Paese sono costrette a subire questo agghiacciante fenomeno, affinché innanzitutto trovino la forza per denunciare e per capire e vedere che non sono sole”.
“Contro di loro - spiega Assunta Tartaglione - si perpetua una violazione dei diritti umani inaccettabile e, come tale, assolutamente da rifiutare, da avversare e sradicare. Proprio per questo è necessario uno sforzo congiunto, sia a livello istituzionale che sociale, per discutere, sensibilizzare ed informare l'opinione pubblica perchè mai si deve abbassare la guardia”.
Le Democratiche staranno nelle seguenti piazze per sollecitare l’attenzione su queste tematiche e distribuire materiale informativo: ad Avellino, il giorno 25 in corso Vittorio Emanuele; a Benevento, il giorno 25 in corso Garibaldi dalle ore 17, ad Apice (BN) e ad Airola (BN) il giorno 27 dalle ore 11; a Caserta, il giorno 25, con volantinaggio su tutto il territorio cittadino; a Salerno, il giorno 25 presso il circolo Pd in via Arce, e sempre il giorno 25 a Cava de’ Tirreni (SA) in corso Umberto e ad Eboli (SA) in viale Amendola; a Napoli città, il giorno 25 in via Scarlatti, in piazza del Gesù, a Fuorigrotta, presso i circoli Pd di Bagnoli, di San Carlo all’Arena, di Secondigliano e di Poggioreale, e in provincia, sempre il giorno 25, nei territori di Arzano, Boscoreale, Brusciano, Casavatore, Castellammare di Stabia, Meta di Sorrento, Mugnano e Nola.
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Berlusconi si dimetta.
Il degrado che emerge dal quadro delle intercettazioni in cui è coinvolto il Presidente del consiglio è insostenibile, coinvolge l’etica pubblica, la tenuta civile del paese, il senso di responsabilità di chi è chiamato dalla Costituzione a svolgere le sue funzioni con onore e decoro. Siamo di fronte alla conferma di un sistema fondato sullo scambio tra sesso, potere e denaro, sui ricatti reciproci, su donne trattate come carte di una mano di poker dove la posta in gioco sono appalti, favori, poltrone e soldi, tanti soldi.
Non si tratta, non ci stanchiamo di ripeterlo, di questioni private del Presidente del consiglio e della sua corte. In quei comportamenti è contenuto un disprezzo verso le donne che rischia di circolare nel paese come moneta corrente delle relazioni umane. Si teorizza una nuova legge darwiniana, per cui sopravvive chi raggiunge i favori del potente, dove l’unico metro per misurare il successo sono i soldi, non importa come guadagnati.
Le donne sono merce di scambio nei festini privati del premier e sono state punite da una manovra finanziaria che su di loro scarica l’onere maggiore del risanamento dei conti pubblici, sono l’ultima risorsa da spremere per tagli che non ci faranno uscire dalla crisi. La rappresentazione pubblica delle donne e la considerazione del loro ruolo nella società si intrecciano.
Al contrario, noi pensiamo che le donne italiane possano davvero rappresentare la riscossa civile economica e sociale del paese e per uscire dalla crisi è necessario ricostruire un nuovo patto sociale che metta al centro la loro vita, le loro capacità, le loro aspettative.
Ci rivolgiamo a chi, al di la degli schieramenti, considera insopportabile questa situazione perchè non si può e non si deve rimanere in silenzio.
Il governo deve farsi da parte perché sta minando alla radice i presupposti della civiltà e della convivenza ed è un intralcio alla ripresa, alla crescita e alla credibilità del Paese.
Per questo chiediamo le dimissioni di un premier che ha tradito la Costituzione ed ha violato l’articolo 54: “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.
Nelle prossime settimane saremo nelle piazze delle città per ribadirlo con forza.
Chi umilia le donne non può governare il paese.
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COMUNICAZIONE: DEMOCRATICHE; VENERDI' 7 OTTOBRE ORE 17,00 PRESSO HOTEL ORIENTE, VIA DIAZ NAPOLI ASSEMBLEA PROV.LE DONNE PD. PARTECIPERA' ROBERTA AGOSTINI COORDINATRICE NAZIONALE DONNE PD . VI APETTO NUMEROSE . Assunta Tartaglione |
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QUOTE ROSA NEL PD, VALENTE E TARTAGLIONE: "OTTIMA LA SCELTA DI ORLANDO" NAPOLI (19 MARZO). Valeria Valente e Assunta Tartaglione, rispettivamente, coordinatrice regionale e provinciale delle donne Pd, esprimono soddisfazione per la scelta del commissario Andrea Orlando di riservare il 40% delle candidature alle donne. "Esprimiamo sincero apprezzamento per le dichiarazioni rilasciate dal commissario del Pd provinciale Orlando in merito alla presenza delle donne nelle liste delle prossime elezioni amministrative - scrivono in una nota congiunta le due dirigenti - Garantire il 40% di presenza delle donne nelle liste è un primo, significativo passo verso la realizzazione di una rappresentanza realmente paritaria. E' evidente che la sfida più impegnativa e seria riguarderà l'elezione delle stesse nei consigli comunali, vista la situazione di partenza che, a tutt'oggi, è decisamente insoddisfacente. Ma, su questo fronte, come donne del Pd, ci impegniamo sin da subito a mantenere alta l'attenzione per costruire, insieme a tutto il partito, le condizioni migliori non solo per candidare ma anche per eleggere il maggior numero possibile di donne. Certe, così, di perseguire sia un obbiettivo di maggiore democrazia e di più giusta rappresentanza, sia quello di costruire amministrazioni più vicine e attente alle esigenze e bisogni dei cittadini".
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