Amato: “Bonifica Agrimonda prosegue. Regione e tecnici al lavoro per portare a termine i lavori”

Pubblichiamo il comunicato che Enza Amato (consigliere regionale PD) ha inviato a Cronache di Napoli il 2 ottobre 2018 in merito alle dichiarazioni di Gennaro Saiello sui lavori di bonifica di Agrimonda.

È veramente grave strumentalizzare i problemi tecnici che si sono registrati presso il cantiere di Agrimonda e nel contempo attribuire al Movimento il merito di avere sbloccato i lavori attesi dal 2015. Mi corre l’obbligo avanzare alcune precisazioni rispetto a quanto pubblicato oggi dal vostro quotidiano in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale Saiello dei 5 stelle, sull’ex Fabbrica di fitofarmaci, Agrimonda, incendiatasi 23 anni fa ed oggi interessata da lavori di bonifica.

Intanto ricordo, per onore di cronaca, che il finanziamento per la bonifica del sito, erogato dal Ministero dell’Ambiente alla Regione Campania in epoca Caldoro, fu frutto del lavoro dell’On.le Tino Iannuzzi (PD) in stretta sinergia con l’allora commissione speciale ambiente della Regione Campania. Che con l’insediamento della Giunta De Luca, il vice presidente Bonavitacola, anche su sollecitazione del gruppo regionale e locale del PD e delle Amministrazioni locali, si è immediatamente attivato per sbloccare l’Appalto che era in attesa di partire dal 2015.

È utile sapere che l’Assessore Bonavitacola anche nello scorso mese di Agosto ha tenuto, senza lamentarsi di “rovinarsi il Ferragosto”, riunioni con il direttore lavori, il Rup e gli uffici competenti per affrontare le problematiche intervenute, rispetto ad una parte residuale del rifiuto, che pur rientrando nel medesimo codice, necessita di un differente tipo di trattamento e dunque non può essere conferito in discarica. Questo aspetto, non rilevato in fase di predisposizione della gara (che ricordo è di epoca precedente alla attuale legislatura) ha di fatto comportato un rallentamento, che è stato e si sta gestendo intanto confortati dall’Arpac, anche essa interpellata dall’Assessore in pieno Agosto, per le analisi in contradditorio, e che di fatto ha accertato la particolarità del rifiuto e la necessità di un trattamento differente rispetto a quello che ha interessato la gran parte dei rifiuti rimossi.

È altrettanto opportuno ricordare che le famiglie, circa 20, sono state ospitate in strutture alberghiere a spese della Regione al fine di scongiurare che le stesse dovessero patire le emissioni odorigene conseguenti alla smobilitazione del rifiuto, e comunque con un monitoraggio continuo del cantiere e della qualità dell’aria, non mettendo mai a rischio la salute degli abitanti.
Saiello dovrebbe saperlo che ci sono tre centraline di “monitoraggio aria in continuo” su un cantiere lungo 50 metri, centraline che trasmettono dati ai Comuni che in tempo reale li pubblicano, e che hanno mai riscontrato valori che superano le soglie di rischio. Abbiamo seguito la vicenda in ogni sua fase e lo facciamo affrontando problemi a volte non prevedibili come una bomba d’acqua che ha divelto la tensostruttura.

Attualmente restano da rimuovere 850 tonnellate a fronte di quasi 5000 totali. Giova altresì precisare che il tendone strappato a seguito della forte pioggia serviva ad evitare l’emissione di polveri sottili, e che i gas sono stati completamente estratti e i rifiuti ancora a terra sono tutti coperti ed in sicurezza. La giunta, gli uffici, la ditta esecutrice stanno lavorando in stretta sinergia per completare i lavori di bonifica e recuperare i ritardi registrati, comunque dovuti a fatti non prevedibili sui quali si dovrebbe assolutamente evitare di fare propaganda politica.